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sabato 24 agosto 2013

Antonello Zappadu intervistato da Totò Caminiti in merito al libro "Fabrizio De Andrè - laddove in pieno giorno risplendono le stelle"

Parlando di libri, di De Andrè  e ...

Come nasce il libro?
Inizialmente era un’idea per pubblicare una brochure, un editore Sardo era interessato alla pubblicazione ma essendo un piccolo editore gli venne l’idea di creare una mostra sulla falsariga del libro. Poi pensava di chiedere finanziamenti pubblici per un catalogo della mostra. La verità è che quando in un progetto come questo fai entrare tutto, alla fine va a ramengo anche il progetto. Quindi messo nel cassetto il progetto della brochure, ho voluto sperimentare il formato eBook, e la Logus Mondi Interattivi, sempre Sarda, ha deciso di scommettere su di me e su Fabrizio De André.

Perché De André?
Primo, perché ho avuto l’onore di conoscerlo e di essergli stato amico. Ci siamo conosciuti durante il processo della banda che sequestrò Fabrizio e Dori nell’agosto 1979 all’Agnata, poi col tempo ci siamo rivisti due o tre volte sempre all’Agnata, che nel frattempo era diventato un buon agriturismo.
Quelle foto sono una testimonianza degli ultimi mesi di Fabrizio, non stava bene, pensava ad un’influenza, invece era cancro, quella maledetta “bestia”.

Quanto il tuo passato di fotoreporter ti ha aiutato nel tuo lavoro?
È stato determinante, la decisione di corredare il semi-posato di Fabrizio a quattro canzoni del suo repertorio illustrate con immagini prese dal mio archivio, hanno fatto si che il lavoro, con qualche aiuto per i testi da parte di mio fratello Tore, fosse bell’e pronto.
Montidi Mola, ad esempio, l’ho accompagnata con immagini che hanno più di 10 anni. Immagini della Costa Smeralda fatte nel tempo in cui il digitale era fantascienza. In Boccioli di rosa (Bocca di rosa). Anche qui la mia natura da reporter mi ha aiutato con due servizi fotografici uno del 1988 e l’altro del 2005 sulla prostituzione in Sud Corea e in Colombia. Nuvole, è quello che mi ha dato più soddisfazione. Ho sempre avuto la singolare abitudine, quando arrivavo in un posto nuovo, di fare una foto al cielo e alle sue nuvole, come primo scatto. Ecco perché alla fine abbiamo nuvole fotografate negli anni 70 e nuvole di qualche mese fa. In Hotel Supramonte, ho avuto solo l’imbarazzo della scelta. Ho iniziato la mia carriera seguendo malviventi e vittime, quindi puoi immaginare quanto sia “poderoso” il mio archivio.

Cosa pensi del mercato on-line del libro e se i lettori elettronici di libri hanno futuro?
Certamente. E due episodi recenti, mi hanno dato una visione sul futuro del libro digitale. Il primo una email ricevuta dal Canada, un signore mi chiedeva dove poteva comprare l’ultimo mio libro “La bamba”. Io ho provveduto a dargli l’indirizzo dell’editore, per acquistare la versione digitale. Dopo due settimane mi ringraziava e spiegava che in pochi minuti aveva acquistato e scaricato il libro. Dimenticandosi, magari, di dirmi se gli fosse piaciuto.
La seconda quando andai con un collega ad una conferenza all’Universidad Javeriana di Santiago de Cali, sulla ricorrenza dei 500 anni de “Il Principe” di Nicolò Machiavelli.  Sala colma di giovani, tutti o quasi tutti, con il loro iPad o i loro Tablet. È questo il futuro che ti dice: “guardati intorno è capisci”
Oggi vieni accreditato come reporter di guerra. Quando un libro sulla guerra?
Presto, molto presto. Prima facciamo uscire un libro sul caffè. Sono stato nel Quindío, una regione del cafetero, la culla del caffè in Colombia. Voglio raccontare questa bevanda conosciuta in tutto il mondo, la bevanda più conosciuta e bevuta nel mondo. È un lavoro di oltre un anno, ha collaborato per i testi Pablo Morales giornalista del posto. Raccontiamo il caffè dalla pianta alla tazzina. Insomma prima ci beviamo un buon caffè e poi parliamo di guerra.
Lo niños y la guerra, è un libro che vuole raccontare il conflitto in Colombia con gli occhi dei bambini, con mie foto e di Jaime Saldarriaga fotoreporter della Reuters in Colombia. Tutte e due i libri verranno “pubblicati” in doppia edizione, in Italiano e Spagnolo, vogliamo ondare il mercato Spagnolo e dell’America Latina. Ho anche un’idea sulla fotografia del viaggio, e di una collana naturalistica.


Fotografo di viaggio, non pensi che sia un argomento troppo sfruttato?
No, c’è sempre qualcosa di unico da raccontare in un viaggio. Poi il viaggio come l’intendo io è qualcosa di molto personale. Pianifico sempre, ma spesso mi affido al caso.


Torniamo a De André, pensi che possa esser tradotto in diverse lingue?
Si, certo, ne sono convinto. Un giorno a Mosca un medico di Baku, mi pare un pediatra, mi chiese se potevo procurargli un Lp di Celentano ed uno di Fabrizio De André. Da poco, qui in Colombia ho conosciuto un ragazzo con la passione della chitarra e in mio onore strimpellò alcuni motivi di Fabrizio. 
De André è patrimonio di tutti, la sua musica i suoi testi dovrebbero esser decretati patrimonio dell’umanità.


Oggi vivi qui in Colombia per le vicissitudini ormai note, cosa ti piacerebbe raccontare di questo paese?
La Colombia è un paese meraviglioso, ma con forti contraddizioni: il conflitto militare, il narcotraffico stanno indebolendo questa Nazione, allontanano i capitali stranieri e mortificano la speranza della gente. Vorrei raccontare la cocaina, la guerriglia a modo mio. A dire il vero con “La bamba” non ho raggiunto lo scopo che mi ero prefisso, quindi vorrei riprovarci con un nuovo editore, vediamo se Logus mi vuole seguire in questa mia “impresa”.


Cosa è stato per te De André?
Per me, ma anche per non meno di altre cinque generazioni di ragazzi, e stato uno dei protagonisti di un diverso approccio nel modo di guardare la realtà. Per questo a noi, che abbiamo goduto delle sue intuizioni e dei suoi cantici, tocca spiegare ai figli, ai propri nipoti chi fosse Faber, dentro e fuori la scorza del menestrello di costume. La sua poesia, senza barriere e senza confini, ha ancora qualcosa da dire a chi, oggi più che ieri, ha perso persino il gusto di coltivare la speranza. Perché Manuel mio figlio grande, che oggi è un affermato rapper di avanguardia, ha imparato ad amarlo grazie a me, ora tocca a Valentina e Francesco gli ultimi due arrivati in casa Zappadu, 7 e 5 anni. Anche loro impareranno ad amare Fabrizio De André. Perché? Non so dare una risposta, so solo che amare Fabrizio viene facile e semplice.


Cosa ci regali nel prossimo futuro?
Come ho già detto un libro sul caffè, uno sul conflitto colombiano visto con gli occhi dei bambini, e sicuramente tre eBook sulle orchidee. È un fiore che mi fa impazzire, spero di terminare i miei giorni coltivando orchidee, ma per questo ci vuole tempo a disposizione e testa e per il momento non ho nessuna delle due cose.


Ci siamo prefissi dieci domande ma non posso non fartela... Tu hai avuto una notorietà internazionale sulle foto fatte a Berlusconi, quando potremo vederle in un libro?
Mai, giuridicamente mai. Sono foto inibite dal garante della privacy e sequestrate da diverse magistrature. Però stiamo pensando ad un editore che goda della extraterritorialità, per bypassare la censura, magari qui in Colombia. 
 
Una sorta di operazione Ecoprensa come nel 2009 ? - 
Si, esatto. Ecoprensa è stata un’operazione magistrale, abbiamo spiazzato Berlusconi ed il suo iureconsultore Ghedini. Abbiamo venduto senza incorrere in alcun reato di ricettazione. 
Estero su estero, Ecoprensa ha venduto dalla Colombia a El Pais in Spagna, senza che il Garante e la Magistratura Italiana potessero intervenire per bloccare la vendita e la pubblicazione, tutto era fuori dalla loro giurisdizione. Scacco matto.
Certo pensare di pubblicare 20mila foto, sarebbe inutile e controproducente. Il book sarebbe un mattone, ma facendo una buona cernita di 200-300 immagini potrebbe risultare un buon prodotto e, soprattutto, mi risolverebbe un problema.

Quale, se è lecito saperlo?Quello che smettere, una volta per tutte, di essere un fotografo famoso nel mondo per delle foto che nessuno è in grado di vedere, confutare e giudicare visto che uno dei più potenti uomini del mondo ha voluto ed ottenuto di censurare.

mercoledì 6 marzo 2013

Fabrizio De Andrè - laddove in pieno giorno risplendono le stelle

Tra i fumi dei ricordi: immagini, esperienze, storie, visioni e... naturalmente fotografia.

Istantanee fatte ad un amico conosciuto in giovane età, da sempre punto di riferimento del mio gusto artistico e musicale hanno ispirato questo mio libro.

L’amico è Fabrizio De Andrè, le foto, quelle specifiche che lo riguardano, le ho scattate, per una pura coincidenza
del destino poco prima che morisse.

Probabilmente sono l’ultima testimonianza “visiva” della sua parabola umana.

Immagini e parole che accompagnano i momenti della sua sardità, del sequestro nell’hotel Supramonte e l’eremo nella tanca dell’Agnata.

E poi...?

"Con gli occhi rossi e il cappello in mano", in Corea al tempo dell’Olimpiade, osservando giovani professioniste del sesso che, "senza pretese", anch’esse "portavano l’amore nel paese".

E poi ancora Nuvole ... "... lo vedono meglio i bambini che giocano a corrergli dietro per tanti metri"

E poi...?


Ognuno di noi, a suo tempo, ha potuto o saputo salutare Faber a modo suo, "chi con un bacio, chi con un fiore". Io l’ho fatto con questo opuscolo omaggio ad un “sardo” che col suo Addio, mi ha fatto convinto che "assieme a lui se n’è partita la primavera".


ANTONELLO ZAPPADU PHOTOGRAFER

Distribuzione principale:
  1. Amazon Kindle Store
    La più grande libreria on line al mondo.  
  2.  Apple Store
    Per iPhone, iPad, iBooks 
  3.  Libramente
    Per acquistare i tuoi ebook in pochi istanti.
  4. Net-Ebook
    Nata nel 2010, è la libreria online della catena di elettrodomestici MediaWorld.
  5. Cubolibri
    La libreria del gruppo Telecom, legata soprattutto all’ereader Biblet. Nata nel 2010.
  6. Book Republic
    Libreria indipendente, della società Digitpub. 
  7. Ebookizzati
    Libreria online indipendente di Torino, oltre agli ebook distribuisce anche Audiolibri.
  8.  Ultima Books
     
    Libreria online nata nel 2008.
  9.  Hoepli
    Diretta emanazione della storica libreria (e casa editrice) Hoepli di Milano, una delle più grandi d’Italia, oltre agli ebook vende libri e dvd.
  10. MrEbook
    Nata dall’unione tra Bruno Editore e il Giardino dei libri, è specializzata in ebook. 
  11. Omnia Buk
    Specializzata in narrativa, di proprietà di DGLine SRL, società specializzata nei servizi agli editori.
  12. University.it
    Il portale degli universitari.
  13. 9am
    Legata alla libreria 9am.it, specializzata nella stampa di fotolibri.
  14. Apple IBook Store
    La libreria online integrata all’interno dei dispositivi Apple
  15. Nook
    Lo store di Barnes & Noble, la principale catena di librerie fisiche statunitensi
  16. Kobo
    Reader-store canadese, acquisito dalla giapponese Rakuten, in partnership con le librerie Mondadori.
  17. IBS
    La prima libreria online italiana, fondata nel 1998.
  18.  Libreria Fai da Te
    Un nuovo store dove acquistare i tuoi ebooks preferiti.
  19. LaFeltrinelli
    La libreria del gruppo Feltrinelli, nata nel 2005, vende anche libri, dvd, cd ed Mp3.
  20. Libreria Rizzoli
    La libreria del Gruppo RCS Media Group, del quale fanno parte anche Corrierestore.it, Gazzettastore.it e Gazzatown.it. 
  21. BOL
    La libreria del Gruppo Mondadori.
  22. Libreria Universitaria
    Contrariamente al nome, non è specializzata in libri universitari. Oltre agli ebook distribuisce libri, ereader, videogiochi e dvd. 
  23. Excalibooks
    Libreria generalista con un occhio particolare alla letteratura per ragazzi,di proprietà di Licosa Spa.
  24. DEAStore
    Libreria online nata nel 2000, del gruppo Dea Mediagroup. Oltre agli ebook distribuisce libri, cd, dvd, videogiochi e materiale vario.
  25.  San Paolo Store
    Proposta ampia e articolata, che si compone di quattro aree merceologiche (libri, video, musica, oggettistica).
  26. Webster
    Nata nel 2000, oltre agli ebook vende libri (anche scolastici), cd, dvd e videogiochi.
  27. Ebook.it
    Libreria di proprietà della società Pegaso Uno, fondata nel 2010.
  28. Unilibro Libreria Universitaria
    Libreria rivolta prevalentemente al mondo universitario, con una selezione di libri, dvd, cd e videogiochi.